
Gneiss

Lo gneiss affiorante a Sils Maria mostra la sua origine profonda attraverso bande chiare e scure composte da quarzo, feldspati e biotite. Questa struttura, nata sotto elevate pressioni e temperature durante la formazione delle Alpi, conserva la memoria di processi geologici imponenti.
Sulla superficie, licheni pionieri — Rhizocarpon geographicum (giallo-verde), forme crostose grigie di Lecidea e Porpidia, e chiazze aranciate riconducibili a Xanthoria — creano un intreccio di colori. L’ossidazione dei minerali ricchi in ferro aggiunge toni bruni e rossastri, trasformando la roccia in una sorta di tavolozza naturale che racconta l’incontro tra metamorfismo e vita.
Gli gneiss sono tra le rocce più diffuse dell’ossatura alpina e caratterizzano molte aree dell’Engadina. A Sils Maria, l’antico modellamento glaciale ha levigato queste superfici, lasciandole esposte agli agenti atmosferici e ai licheni che oggi ne abitano ogni piega. È una geografia silenziosa, dove il paesaggio racconta la lunga storia delle montagne.

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